Il Crosslinking

 

Che cos'è il Crosslinking?

Il Crossling corneale è un trattamento parachirurgico a bassa invasività che ha lo scopo di aumentare la rigidità e la resistenza del tessuto corneale in grado di bloccare l'evoluzione di patologie corneali progressive . Si basa sull'imbibizione della cornea effettuata con una soluzione di vitamina B2 (Riboflavina)  e sul successivo irraggiamento con raggi UV. In questo modo si riesce ad aumentare il numero dei legami esistenti tra le fibre del collagene corneale e la cornea risulta più resistente allo sfiancamento (ectasia).

 

Quando viene effettuato?

Il Crosslinking si effettua per stabilizzare le ectasie corneali, cioè tutte quelle patologie in cui la cornea subisce un progressivo sfiancamento, prima fra tutte il  Cheratocono.

 

In cosa consiste l'intervento?

Esistono due modalità di trattamento con e senza rimozione dell'epitelio. L'intervento è ambulatoriale ed effettuato in anestesia topica (instillando solamente gocce oculari). Nella prima fase del trattamento si somministra al paziente  il collirio a base di Riboflavina. Tale somministrazione  avviene in modalità diverse a seconda della tecnica utilizzata:

Tecnica Tradizionale (epi-off): l'instillazione del collirio avviene dopo aver rimosso l'epitelio corneale somministrando al pz una goccia di collirio ogni 2,5 minuti per 20 minuti.

Tecnica Transepiteliale (epi-on): l'instillazione del collirio avviene sulla cornea intatta del paziente somministrando una goccia di collirio ogni 2,5 minuti per 30 minuti.

Iontoforesi: con questa nuova tecnica in soli 5 minuti  si riesce ad ottenere una rapida penetrazione del farmaco all'interno della cornea  mantenendo intatto l'epitelio corneale, attraverso la generazione di una minima corrente elettrica  a basso voltaggio.Nella seconda fase dell'intervento la cornea viene irraggiata con una sorgente di raggi UVA. I tempi di irraggiamento variano dai 30 ai 3 minuti in rapporto alla potenza di emissione del laser.

 

Qual è il decorso postoperatorio?

Il paziente dopo l'intervento può rientrare a casa e deve sottoporsi a controllo il giorno successivo.

Soprattutto dopo la tecnica tradizionale nei giorni  successivi al trattamento è normale che il paziente avverta dolore intenso, lacrimazione, fastidio alla luce. Dopo iontoforesi i fastidi sono notevolmente ridotti e con la tecnica transepiteliale sono praticamente assenti.

Quali sono i rischi del trattamento?

I rischi del trattamento sono principalmente legati alla tecnica epi-off e riguardano la possibilità di contrarre infezioni postoperatorie o di sviluppare fenomeni di cicatrizzazione anomala con opacizzazione della cornea.

 

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