Expo: nasce ''Abruzzo Regione della vista'', aziende e atenei insieme per ricerca e sviluppo

AbruzzoWeb - 29 agosto 2015

 

EXPO: NASCE ''ABRUZZO REGIONE DELLA VISTA'',
AZIENDE E ATENEI INSIEME PER RICERCA E SVILUPPO

 

Edoardo Alesse, Cristina Gerardis, Eugenio Aringhieri e Leonardo Mastropasqua

MILANO - È stato siglato questa mattina all'Expo di Milano l'accordo di programma per la realizzazione del centro di ricerca e innovazione oftalmologico "Abruzzo Regione della Vista".

La firma è avvenuta nell'ambito del "Forum Capitank", l'evento dedicato alle "Scienze della vita in Abruzzo: opportunità per un nuovo sviluppo".

Un accordo che vede insieme le eccellenze del sistema universitario abruzzese nell'ambito della ricerca oftalmologica, rappresentata a tutt'oggi dal Centro regionale di eccellenza in oftalmologia dell'Università degli studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti-Pescara, la Regione Abruzzo, Il Polo d'innovazione chimico farmaceutico regionale Capitank e Dompé farmaceutici.

Un accordo che ha per obiettivo l'attivazione di un'azione coordinata per la ricerca pre-clinica e clinica e la sperimentazione negli ambiti tecnologici relativi alle patologie dell'occhio: occhio secco, glaucoma, patologie della cornea, retinite pigmentosa, neuropatie ottiche.

Il Centro di ricerca e innovazione "Abruzzo Regione della Vista" nasce nell'ambito della programmazione economico-finanziaria regionale (Dpefr) 2015-17 per rafforzare il sistema della ricerca e del trasferimento tecnologico regionale consolidando le relazioni tra le Università, i centri di ricerca regionale e il sistema delle imprese.

Per quanto riguarda la dotazione finanziaria, si sta lavorando alla stesura di un programma pluriennale e si guarda alle cospicue risorse che il territorio può mettere a disposizione: oltre ai tradizionali fondi derivanti dal ministero dell'Università e dall'Unione Europea sia in maniera diretta (Horizon 2020) che indiretta (fondi Fesr e Fse della Regione Abruzzo), si conta molto sui fondi per lo sviluppo che rappresentano il 4% dei quattrini destinati all'Aquila e al "cratere" per la ricostruzione post-sisma del 6 aprile 2009.

Si tratta di importantissime risorse messe a disposizione del sistema delle imprese e della ricerca e sviluppo nell'area del cratere, con un plafond di circa 240 milioni di euro.

Con tali fondi e con lo strumento "Abruzzo Regione della Vista" si punta a far diventare L'Aquila e tutto il territorio regionale un fortissimo attrattore di investitori nel settore d'eccellenza della ricerca oftalmologica.

"Solo attraverso un diffuso e capillare processo di innovazione di prodotto, di processo, organizzativa, gestionale e commerciale dei diversi attori economici saremo in grado di dare uno strumento eccezionale per favorire l'aumento della competitività del sistema economico regionale", ha dichiarato al riguardo il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso.

"Il Centro di ricerca e innovazione 'Abruzzo Regione della Vista' nasce e si svilupperà per favorire la ricerca, l'interazione tra mondo accademico e delle imprese e per mettere un tassello in più a un processo complesso di sviluppo tecnologico del tessuto produttivo regionale sulle cui positive ricadute sociali, occupazionali ed economiche - ha aggiunto - abbiamo scommesso già con la realizzazione dei poli d'innovazione a partire dal 2012 grazie alla programmazione europea 2007/13".

Capofila di questo progetto innovativo sarà Dompé farmaceutici, azienda biofarmaceutica italiana focalizzata sulla ricerca e sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per malattie rare, spesso orfane di cura, anche nell'ambito delle patologie oftalmologiche.

Una realtà, quella di Dompé farmaceutici, con cuore italiano e sguardo internazionale, che ha proprio all'Aquila il principale insediamento produttivo e di R&S.

La struttura, che occupa un'area di oltre 30 mila metri quadrati, è oggi riconosciuta come centro di eccellenza a livello internazionale, oltre a essere uno dei principali centri di ricerca e produzione farmaceutica del Centro-Sud Italia, con circa 250 dipendenti, di cui oltre 70 in ricerca e sviluppo.

Qui Dompé porta avanti progetti di R&D in ambito biotecnologico, all'interno di un impianto biotech specializzato nella la produzione di proteine ricombinanti nel trattamento delle malattie rare.

In ambito oftalmico, il Gruppo è impegnato nella messa a punto e nello sviluppo di potenziali risposte terapeutica per patologie rare dell'occhio e per il trattamento di condizioni più diffuse quali la sindrome dell'occhio secco.

In particolare, Dompé ha avviato alcuni trial internazionali che puntano a dimostrare efficacia e sicurezza della variante ricombinante umana del Nerve Growth Factor, molecola frutto degli studi del Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

Nel trattamento della cheratite neurotrofica, patologia rara ad oggi orfana di cura, è attualmente in corso lo studio Reparo in 9 Paesi europei, mentre nel trattamento della retinite pigmentosa, patologia della parte posteriore dell'occhio, è attivo lo studio Lumos.

La sindrome dell'occhio secco, che interessa la superficie oculare, è un'altra condizione per cui Dompé sta valutando l'impiego della molecola Rhngf, con uno studio di Fase II.

"Quando si parla di ricerca e sviluppo, la tensione all'innovazione è un elemento imprescindibile e il dare risposte innovative a patologie oftalmiche rappresenta oggi un traguardo tanto sfidante quanto necessario - spiega Eugenio Aringhieri, amministratore delegato del Gruppo Dompé - È in questa dinamica che si inserisce il nostro impegno in ricerca, che vede nell'Abruzzo il proprio fulcro: un territorio che ha saputo dar vita a un modello divenuto sistema, basato su una comunità scientifica fondata sulla partnership tra pubblico e privato".

Per tale ragione Aringhieri spiega che "siamo stati convinti sostenitori dell'accordo di programma per la realizzazione del Centro di ricerca e innovazione oftalmologico 'Abruzzo Regione della Vista', naturale sbocco di questo sistema virtuoso, con un duplice obiettivo: da un lato - sostiene - incentivare la ricerca e la sperimentazione per lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche; dall'altro rafforzare un modello che, basandosi sulla forza della rete, possa essere competitivo su uno scacchiere internazionale sempre meno legato alla logica territoriale, in favore del riconoscimento della capacità di generare valore aggiunto".

La ricerca continua e ora, grazie alla collaborazione del Centro regionale di eccellenza in oftalmologia (Cnat) dell'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti-Pescara, della Regione Abruzzo e del Polo Capitank, di cui Dompé è socio fondatore, il Centro di ricerca e innovazione "Abruzzo Regione della Vista" sarà in grado di contribuire allo sviluppo di tecnologie innovative e diffonderne in parte metodi e scoperte su tutto il tessuto produttivo di settore la cui vivacità è tra le più riconosciute del Paese.

Un processo reso possibile grazie agli obiettivi statutari di promozione dello sviluppo tecnologico in Abruzzo dei settori applicativi collegati ai comparti di riferimento dell'accordo di programma siglato.

Una sinergia, dunque, importante non solo per il futuro della cura delle malattie oftalmologiche, ma di tutto il tessuto produttivo e della ricerca regionale.

Oltre alla stessa Regione Abruzzo e a Dompé, infatti, sarà il Centro regionale di eccellenza in oftalmologia dell'Università "D'Annunzio" di Chieti-Pescara uno dei soggetti promotori dell'accordo di programma: una realtà che effettua ogni anno più di 4.000 interventi sul bulbo e più di 25.000 prestazioni ambulatoriali.

Un centro dotato di un reparto di day surgery e di 4 sale operatorie di cui una complessa, per interventi oculistici in anestesia locale e anestesia generale e 3 predisposte per la chirurgia refrattiva avanzata (laser a eccimeri, laser a femtosecondi) e robotizzata.

A chiudere la lista dei promotori dell'iniziativa c'è il Consorzio Capitank (Chemical and pharmaceutical innovation tank), la società consortile a responsabilità limitata (Scarl) costituita nel febbraio del 2012 e attualmente composta di 50 soci (tra i quali oltre a Dompé anche Menarini, Sanofi, Alfa Wassrmann e altre) operanti nel settore chimico-farmaceutico, nell'ambito territoriale della Regione Abruzzo che è l'ente gestore del polo di innovazione del dominio tecnologico chimico-farmaceutico, realizzato dalla Regione nell'ambito del Por Fesr Abruzzo 2007-2013, a sostegno della creazione dei poli di innovazione.

Capitank attualmente è composta da 5 grandi aziende regionali del settore chimico e farmaceutico, dalle 3 Università regionali, da centri di ricerca pubblici e privati e dalle medie e piccole aziende che si occupano di produzione e servizi nell'ambito della regione e anche extra regionale.

Il Consorzio ha oggi all'attivo oltre una decina di progetti di innovazione, programmi di ricerca e trasferimento tecnologico negli ambiti delle attività dei soci nei settori della produzione di farmaci, di fertilizzanti, analisi chimiche, ambientali e microbiologiche, progettazione e realizzazione di macchine e impianti, sviluppo di impianti tecnologici industriali e software per l'automazione industriale e servizi in materia di project management, sicurezza, qualità, ambiente, certificazione di qualità.

 

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